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B2C, BOOKS TO COSMOPOLITANS / Il blog di Umberto Martino

B2C, qualche suggerimento per la lettura – “Il mondo nuovo” di Aldous Huxley

Violacea all’orizzonte l’ultima luce del tramonto digradava i suoi colori dall’arancione al giallo fino ad attenuarsi in un pallido verde. A occidente l’oscurità della foresta ne risaltava i colori. Incastonata tra i suoi alberi l’officina delle “Secrezioni Interne ed Esterne” dardeggiava dalle finestre “crude ed abbaglianti luci elettriche”. Non lontano le persone delle classi inferiori si avvicinavano alla monorotaia come nere formiche verso il nido. A sud-est delle luci lampeggianti rosse poste sulle estremità superiori delle ciminiere delineavano il profilo superiore del “Crematorio di Slough”, luogo in cui i cadaveri venivano recuperati per far crescere le piante e completare definitivamente il loro scopo, o meglio la loro funzione di vita: essere socialmente utili.

Londra, anno Ford 632. Londra, anno 2540 d.C. dell’ormai dimenticato calendario romano.

“Comunità, Identità, Stabilità”: il motto per mantenere la pace.

Il cristianesimo, l’etica, la filosofia e tutta la cultura appartenente al passato non esistevano più: era meglio e più semplice buttar via che aggiustare seguendo le regole del nuovo mondo governato da dieci “Governatori Mondiali”. “La guerra dei Nove Anni, il Grande Disastro Economico. C’era da scegliere fra il Controllo Mondiale e la distruzione. Fra la stabilità e…”. Il segno della croce era stato sostituito dal segno della T. Il passato era stato cancellato, se non ricordato in alcuni casi come disprezzo verso alcuni comportamenti scaturiti dal sentimento considerato osceno. I libri erano banditi in quanto chi leggeva non dedicava tempo al consumo. La democrazia era stata soppiantata poiché ritenuta inutile: gli uomini erano uguali solo fisico-chimicamente. Gli alfa, i beta, i gamma, i delta e gli epsilon i nuovi umanoidi; alfa, beta, gamma, delta ed epsilon le nuove caste sociali;  grigio per gli alfa, viola per i beta, verde per i gamma, color kaki per i delta, nero per gli epsilon, l’unico abbigliamento ammissibile. Le nascite erano -predestinate- secondo la logica dell’utilità e non dell’amorevolezza. Le provette scorrevano seguendo determinate procedure al fine di creare stock di umanoidi uniformi alla produzione desiderata, per abilità, caratteristiche fisiche e quoziente intellettivo. “Il Processo Bokanovsky è uno dei maggiori strumenti della stabilità sociale! Uomini e donne tipificati a infornate uniformi”. Lezioni di condizionamento psicologico plasmavano la morale dei bambini: 100, 1000 volte frasi ripetitive venivano somministrate nel sonno (ipnopedia), fino a quando il condizionamento non avesse portato a termine il suo scopo. Anche la felicità doveva essere stabile: la droga aiutava a raggiungere tale stato. Le donne venivano apprezzate per la loro morbidezza, il sentimento bandito come un grave peccato, la promiscuità apprezzata: tutto doveva essere stabile, tranne le relazioni “pneumatiche” che dovevano godere della variabilità, meglio ancora se contornate dall’occasionalità, in una sorta di relazione volta più alla VIOLENZA dell’appagamento di un istinto. Quindi i rapporti erano basati sul soddisfacimento superficiale di un bisogno istintivo secondo lo slogan “Ognuno appartiene a tutti” in un’esistenza illusoriamente vera. La famiglia era distrutta così come qualsiasi tipo di comunità. Una raffinatissima droga chiamata Soma veniva presa come medicinale terapeutico per far cessare eventuali umori differenti dalla felicità di gomma, privando gli individui completamente della coscienza. Nelle classi più alte gli “Inni di Solidarietà” riecheggiavano come cerimonie volte all’annichilimento di se stessi e all’evocazione del materiale e dell’oscuro. Morgana Rothshilld conduceva il rito accompagnato dalla musica sintetica scandita da un crescendo ritmico di tamburi che si concludeva con l’unione dei “Dodici in uno”, l’incarnazione dell’essere supremo “Orgy-Porgy”. Ford e Freud gli dei da osannare. Solo nella “Riserva”, luogo di distrazione e di studio per gli automi della nuova era, erano confinati gli uomini ancora legati all’età pre-moderna. Le lingue da loro utilizzate erano varie, la religione praticata il Cristianesimo confuso ad altre tribali, mentre la procreazione era quella che prestava tanto scandalo nella nuova società, la così detta “riproduzione vivipara”. Il culto veniva praticato nei sotterranei: un Uomo sulla croce era affiancato da un’aquila, mentre ai suoi piedi serpenti neri striscianti facevano da tappeto ad un uomo-lupo che frustava un diciottenne. L'”Amore”, affiancato dall’aquila (simbolo dell’elevazione ascensionale dalla terra al Cielo e simbolo della luce), sembrava chiamare a Sè amorevolmente il ragazzo donandogli il libero arbitrio e il perdono, un ragazzo che era “percosso” da un uomo lupo, allegoria degli istinti senza freni che fanno perdere all’uomo il dominio su se stesso conducendolo poco alla volta sulla via del “serpente” (simbolo delle forze ctonie e oscure) che lo lega a sé attraverso la tentazione e la condanna. Una Riserva nella quale gli uomini hanno sentimento, ma sono stati privati anche dell’Intelletto e della cultura capaci di sollevarli dal degrado tribale; un mondo moderno nel quale chi non si uniformava e assumeva tendenze strane, come l’esigenza di provare affetto e amore, di rimanere monogami e di isolarsi per meditare, veniva estromesso da quella società: da quest’esilio l’uomo di intelletto, riflessivo e sicuro di sé ne trarrà giovamento e sollievo, l’uomo dall’intelligenza esuberante dispiacere, mentre l’uomo sensibile ma abituato a vivere nel mondo vecchio cercherà di divincolarsi dalla falsità del nuovo, rimanendone inglobato e schiacciato. Una storia tutta da leggere che non mancherà di suggerire in molte sue parti spunti di riflessione velati da molti significati simbolici.

Questo lo scenario descritto dallo scrittore per narrare la STRANA STORIA del suo romanzo dallo stile rapido, dispregiativo e spesso quasi comico. Un grande messaggio trasmesso attraverso la narrazione di questa società distopica e INVERSA: l’Amore dona la vita eterna andando oltre la morte, ma, al suo opposto, la mancanza di sentimento e di coscienza di sé rende inerte l’esistenza; la sola unione nel materiale rende gli uomini “oggetti” di un unico corpo sociale col fine di annientare l’anima e rendere così vano il percorso dello spirito verso la Casa comune nei Cieli. Un romanzo stoico che ben delinea la felicità statica e artificiale priva di qualsiasi sentimento, priva di amore, che -protesta- contro il vero cammino di vita.

Il nuovo mondo è un romanzo di fantascienza distopico scritto nel 1932 da Aldous Huxley. Per quanto similare a 1984, sembra descrivere con ancor maggior credibilità un possibile scenario futuro indesiderato. Sebbene apprezzato da quasi tutta la critica, il libro ricevette anche delle critiche mosse da alcuni scrittori illustri come George Orwell, Virginia Woolf, Thomas Stearns Eliot, e dal filosofo Theodor Adorno, i quali sostenevano che egli si fosse più preoccupato di descrivere la decadenza dei costumi che la disumanizzazione degli individui.

Concludo con la viva speranza che questo mondo prospettato, che potrebbe essere denominato Mondo Inverso, luogo nel quale il malato cura il sano, rimanga per sempre narrato all’interno di un romanzo a tratti beffardamente umoristico e grottesco.

“Il mondo nuovo” di Aldous Huxley

04989

(FM, ’18)

Bibliografia

“Il mondo nuovo” di Aldous Huxley (Ebook pdf)

“Il nuovo mondo” (Wikipedia)

“Il mondo nuovo” (inftub)

“Il mondo nuovo” (900letterario)

Aquila e serpente (mitiemisteri)

Simbologia del lupo