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B2C, BOOKS TO COSMOPOLITANS / Il blog di Umberto Martino

B2C, qualche suggerimento per la lettura – “1984” di George Orwell

O’Brein: “Che cosa provi veramente per il Grande Fratello?”

Winston Smith: “Lo odio”.

O’Brein: “Lo odii. Bene. È arrivato il momento per te di compiere l’ultimo passo. Tu devi amare il Grande Fratello. Obbedirgli non basta, lo devi amare”.

Lasciò la presa e lo spinse leggermente verso le guardie.

O’Brein: “Stanza 101” disse.

Il freddo vento trasportava con le sue raffiche polvere sabbiosa per le vie rischiarando però il cielo ormai terso e luminoso. Era aprile, una giornata come un’altra per Winston, ma le scelte che decise di intraprendere a partire da questo momento lo portarono in breve tempo verso la fatidica stanza 101. Londra, 1984: distese di case ottocentesche fatiscenti “con i fianchi sorretti da travi di legno, le finestre rattoppate dal cartone, i tetti ricoperti da fogli di lamiera ondulata” e i muri dei giardini inclinati pericolosamente, erano intervallate da zone distrutte dalle bombe ma che venivano ricostruite con colonie di case pollaio in legno. Tutto era avvolto dalla polvere e dalle macerie. Venti, trenta bombe al giorno colpivano la capitale. Su questo sfondo, disposti in ordine sparso, imponenti e risplendenti si ergevano quattro enormi strutture piramidali in cemento bianco che raggiungevano 300 metri di altezza. Erano le sedi di tutto l’apparato governativo del partito: “il Ministero della Verità, che si occupava dell’informazione, dei divertimenti, dell’istruzione e delle belle arti; il Ministero della Pace, che si occupava della guerra; il Ministero dell’Amore, che manteneva la legge e l’ordine pubblico; e il Ministero dell’abbondanza, responsabile per gli affari economici”. E dalla finestra del suo appartamento Winston poteva vedere il Ministero della Verità, luogo dove lavorava. Sulla sua bianca facciata  lo slogan del partito spiccava a grandi lettere:

LA GUERRA è PACE

LA LIBERTà è SCHIAVITù

L’IGNORANZA è FORZA

Ad ogni angolo della città, tra il degrado assoluto di ogni via, di ogni quartiere, di ogni abitazione, l’immagine del volto di un uomo dallo sguardo imperturbabile, impositivo, dai lineamenti severi, e con i baffi neri e folti ben delineati sotto al naso, lanciava un monito all’osservatore e la frase sottostante stampata con caratteri ben visibili glielo ricordava: “IL GRANDE FRATELLO TI STA OSSERVANDO“! Il suo sguardo ti seguiva ovunque ti muovessi. La vita di Winston e di tutti gli impiegati e funzionari era rigidamente controllata e anche programmata. La voce proveniente dai teleschermi presenti in ogni abitazione continuava a diffondere, assieme alle immagini, informazioni manipolate dal “GRANDE FRATELLO” e propaganda governativa in stile militaresco e pedante. La placca metallica attaccata ai muri interni seguiva ogni movimento, percepiva ogni bisbiglio…ogni murmure. I mosconi della PSICOPOLIZIA sfrecciavano tra le finestre delle palazzine in rovina degli appartamenti controllando gli inquilini. Tutto era sotto controllo, a parte i PROLET, resi inoffensivi dalla miseria, dal degrado fisico, morale e culturale. Nei segreti uffici del Ministero della Verità tutte le informazioni erano continuamente cancellate e riscritte in base agli ordini ricevuti, in modo tale che anche la storia rispecchiasse una verità non assoluta, ma la verità del partito: la storia era continuamente modificata in base alle esigenze creando così la “mutabilità del passato” e la “verità della menzogna”. Nelle stanze ancora più impenetrabili del medesimo ministero la NEOLINGUA prendeva forma: sinonimi, contrari, aggettivi, erano eliminati dal vocabolario che diveniva sempre più esiguo nel volume e nel contenuto “profondo”: se un concetto doveva essere eliminato, quale miglior sistema se non quello di cancellare dalla memoria il vocabolo corrispettivo e, nel migliore di casi, lasciare solo un suo contrario? Quale migliore sistema per distruggere il pensiero? Lo chiamavano BIPENSIERO ovvero controllo della realtà. Bipensiero: “sapere e non sapere, credere e non credere….; ritenere contemporaneamente valide due opinioni che si annullano a vicenda;….fare uso della logica contro la logica; credere che la democrazia sia impossibile e nello stesso tempo vedere nel partito l’unico suo garante;….”. Inoltre, negli uffici e nei luoghi pubblici ogni giorno una pratica veniva osservata in modo collettivo, quella dei “due minuti di odio” che si tenevano regolarmente alle 11:00 verso il nemico del Socing, quasi sempre impersonato da Goldstein, il principale oppositore del Grande Fratello. Ma coloro che si macchiavano di gravi mende erano destinati alla perdita di ogni sentimento… e della loro umanità, fino a giungere al colpo di fucile finale che poteva esplodere in qualsiasi momento, anche alla fine della loro vita. Apprendimento, comprensione, accettazione: questi i tre passaggi a cui venivano sottoposti i prigionieri al fine di condizionarli ad amare solo il Grande Fratello. Il martirio più terribile era rappresentato dalla camera 101, luogo dove il tuo peggior incubo si materializzava fino a spingere l’ “inquisito” a desiderare che quel tormento venisse inflitto alla persona a cui teneva maggiormente, alla persona amata, distruggendo in questo modo per sempre il rapporto con la stessa . Sofferenze fisiche e psicologiche terrificanti umiliavano i loro corpi distrutti dai colpi inferti, devastavano la loro anima rendendoli come degli automi. Una programmazione di condizionamento voluta dal partito in quanto gli “eterodossi” dovevano essere convertiti prima della loro fucilazioni: all’interno del sistema gerarchico non dovevano esserci nei, nemmeno se i soggetti da riconveritre erano stati condannati a morte, una fine però non precisata nel tempo. La loro vita passata veniva “vaporizzata” ovvero cancellata dalla memoria di tutti.

Londra, 1984. Questo lo scenario della vita nell’Oceania dopo che un guerra atomica scoppiata pochi anni dopo la seconda guerra mondiale aveva diviso la terra in quattro zone: l’Oceania governata dai principi del Socing (nel testo originale IngSoc, quindi socialismo inglese), l’Eurasia governata dal Neobolscevismo, l’Estasia governata dal culto della morte, e una zona neutra  e non governata da nessuno (l’Africa centrosettentrionale, i Paesi del Medio Oriente, e alcune zone dell’Asia centrale) le cui terre erano regolarmente conquistate e perse dalle varie potenze continuamente in lotta tra loro per accaparrarsele in una perenne guerra senza senso.

Di quale colpa si era macchiato il nostro protagonista e riuscirà con la sua ribellione a contrapposi al Grande Fratello e a vivere con la sua amata Julia?

George Orwell riuscì a descrivere attraverso l’evidenza di una dittatura simile a quella nazista e/o comunista un mondo impercettibile, una dittatura nascosta presente già all’epoca e oggi giorno sempre meno tangibile e più diffusa, rendendo percettibile l’inenarrabile invisibile attraverso il visibile. Sebbene lo scrittore abbia avuto molti risentimenti verso lo stalinismo (http://umbertomartinowriter.altervista.org/b2c-qualche/), nel suo libro sembra rappresentare il Grande Fratello più con le fattezze assomiglianti a quelle di Hitler che a quelle di Stalin. Orwell con grande coraggio sembra essere stato un profeta in merito al possibile sviluppo dei programmi del regime invisibile della zona dell’Oceania… forse sbagliando solo di poco… una possibile conclusione a cui l’umanità sarà destinata se non vi sarà un risveglio collettivo delle coscienze. Nel suo grido NON pusillanime forse sperò più e più volte di essere compreso dalla maggior parte dei suoi lettori al fine di cercare di costruire un mondo, che potrebbe sembrare utopico, di primato morale nel quale la cultura, la coscienza, i sentimenti, il rispetto della dignità umana e il decoro, devono essere estesi a tutte le classi per il raggiungimento di una convivenza civile e per il miglioramento di tutta la civiltà; un mondo opposto a quello rappresentato nello scenario distopico ipotizzato nel romanzo che porterebbe alla distruzione dell’umanità e al trionfo del potere fine a se stesso, immortale, uniforme e uniformante, al di là della morte dei singoli componenti del partito.

“1984”, un libro tutto da leggere che non mancherà di stupire il lettore in ogni sua pagina.

(FM, ’18)

E-book “1984”

1984-big-brother

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Bibliografia

https://www.pdf-archive.com/2017/10/29/george-orwell-1984/

“1984” Big Brother (Wikipedia)