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B2C, BOOKS TO COSMOPOLITANS / Il blog di Umberto Martino

B2C, qualche suggerimento per la lettura – “Frankenstein o il moderno Prometeo” di Mary Shelley

Scese la notte. Il blu scuro nel cielo terso prese progressivamente lo spazio dei soffici colori del tramonto. Le porte della città di Ginevra erano ormai chiuse. Il dottor Frankenstein decise così di alloggiare in un villaggio non molto lontano dalla sua città natale. La limpida notte si tramutò celermente in temporale. I tuoni rimbombavano ad intervalli di un minuto, i vividi bagliori dei lampi accecavano la vista folgorando di luce lo specchio del lago che appariva come un manto di fuoco. La burrasca, coma accadeva spesso in Svizzera, si manifestava simultaneamente in più parti della volta celeste, ma la più forte era verso nord, oltre il bacino lacustre. Erano passati ormai diversi anni da quando si era trasferito a Ingolstadt, in Germania, per studiare all’università filosofia naturale, ma, negli ultimi due anni, alcuni suoi esperimenti incentrati sul galvanismo lo avevano tenuto occupato e lontano dagli affetti. Rinnovare la vita dove la morte aveva destinato il corpo alla corruzione e oltrepassare il limite della morte per versare “un torrente di luce nel nostro buio mondo”: questi i suoi pensieri principali durante quell’isolamento. Il suo laboratorio era colmo di invenzioni talmente ripugnanti da fargli schizzare fuori dalle orbite i suoi bulbi oculari. Un lavoro in cui gli orrori lo costringevano alla segretezza: la profanazione delle umide tombe e le torture agli animali ancora vivi resero la sua occupazione sempre più ripugnante mentre il suo lavoro si stava concludendo. E non molto tempo dopo il panico lo avvolse: la creatura era lì davanti ai suoi occhi terrorizzati in tutto il suo orrore. Era quasi l’una di notte. La pioggia ticchettava sui vetri e i suoi rintocchi infondevano un’atmosfera lugubre nella stanza, il lume della candela si era quasi consumato. All’improvviso l’occhio giallo della creatura iniziava ad aprirsi e il suo affannoso respiro a scuotere le sue membra: un mostro aveva preso vita come una paurosa catastrofe e questa sciagura fu la motivazione del suo infelice rientro a casa e delle sue disgrazie future.

Illustrazione del frontespizio dell'edizione di "Frankenstein" del 1931

Illustrazione del frontespizio dell’edizione di “Frankenstein” del 1931

Il manoscritto fu realizzato dall’autrice britannica all’età di 19 anni, tra il 1816 e il 1817, e fu pubblicato l’anno successivo. Nel 1931 la scrittrice apportò delle modifiche e fu stampata una seconda edizione. È un romanzo appartenente al genere horror di tipo gotico in cui il mostro sembra significare la paura che all’epoca era diffusa per l’innovazione tecnologica e il progresso. Ma, probabilmente, la scrittrice, ispirandosi al mito di Prometeo, ha voluto sottolineare come il voler superare i limiti naturali e portare avanti progetti allucinanti senza porsi scrupoli e senza considerare l’etica, il confondere il bene con il male o, peggio, il voler mascherare il male con il bene, e il voler sfidare Dio, possano far scaturire situazioni spiacevoli a sfavore del provocatore, della sulla invenzione e dei suoi progetti. Ma, a differenza di Prometeo che inganna Zeus per amore della sua creazione (gli esseri umani) e ne ricaverà sventure per lui e per la sua opera, il dott Frankenstein valica il limite della morte per poi provare ribrezzo per la sua ideazione animata nel corpo, ma priva del soffio vitale, priva dell’anima. Così l’odio, il timore e la sfida, non portarono “un torrente di luce nel nostro buio mondo”, ma un torrente di buio nel suo luminoso “mondo famigliare” e una fine tragica anche per la sua creatura. 

Un’opera che, nonostante rientri nel genere horror, denota in ogni tratto uno stile intriso dalla delicatezza femminile. Un libro immortale nel tempo e fonte di ispirazione nel significato per altri romanzi, come “L’sola del dottor Moreau”, e per innumerevoli pellicole cinematografiche.

(FM, ’18)

Ebook pdf “Frankenstein o il moderno Prometeo”

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Bibliografia

“Frankenstein o il moderno Prometeo” (Ebook pdf)

“Frankenstein” (Ebook pdf)

Frankenstein (Wikipedia)

Prometeo (Wikipedia)

Bad Frankenstein book covers (LIVEJOURNAL)