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B2C, BOOKS TO COSMOPOLITANS / Il blog di Umberto Martino

B2C, miti e leggende – “Fillide e Acamante” la leggenda del mandorlo fiorito narrata da Omero

La guerra di Troia scoppiò. Acamante decise così di salpare al seguito degli Achei e combattere al loro fianco il conflitto assieme a molti celebri eroi, tra cui Ulisse. Durante una sosta a Tracia egli conobbe la principessa Fillide: fu amore profondo a prima vista. Ma la partenza per Troia incombeva e Fillide gli promise di aspettarlo. Dieci lunghi anni passarono e finalmente giunse notizia della caduta di Troia. I superstiti ritornarono a casa, ma Fillide, non vedendo arrivare il suo amato, morì di dolore. La tragica fine mosse a compassione la dea Atena che decise di trasformare la principessa in un albero di mandorlo nei pressi della spiaggia. Ma Acamante non era morto e, appena seppe della notizia, si recò in quel luogo e abbracciò amorevolmente quell’albero con il cuore colmo di dolore e tenerezza. Subitaneamente dai nudi rami dell’albero sbocciarono dei fiori: la principessa aveva percepito il caldo abbraccio dell’amato ricambiando l’amore ricevuto.

Ad ogni inizio di primavera l’amore eterno tra i due si rivela con lo sbocciare dei piccoli candidi fiori di mandorlo.

Una leggenda narrata da Omero che testimonia l’importanza dell’amore e della pace.

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