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B2C, BOOKS TO COSMOPOLITANS / Il blog di Umberto Martino

B2C, “L’ultimo volo del gabbiano” in pillole -7-

“Andrea scese lungo il sentiero con il sole che aveva mutato l’abito al campo, ora rilucente dei paglierini colori dell’erba rinsecchita. Giunto alla stagno, si sedette sperando di riascoltare il melodioso canto delle allodole. La campagna s’era ammutolita e solo il danzante volteggiare degli storni animava la morente stagione. Nel cielo abbandonò lo sguardo sulle giocose giravolte della mutante macchia nera, fin quando la vide scomparire dietro il colle dal quale era disceso. Poi, con l’osservare la casupola posta sulla cima, evitò che in quell’avvolgente silenzio nascessero nuove sensazioni quasi a voler difendere la pace dell’animo acquisita ascoltando la modulata voce del capitano, del cui filosofare però riuscì a rielaborare ben poco. Le uniche parole fissate nella mente, recitavano: se ami veramente una donna, non pensi alla tua felicità ma alla sua. Una frase che di tanto in tanto…” (tratto da “L’ultimo volo del gabbiano”, Umberto Martino, Albatros, 2014).