Crea sito
B2C, BOOKS TO COSMOPOLITANS / Il blog di Umberto Martino

B2C, curiosità e misteri – “Il gatto di Pallas”

Sguardi sornioni e buffi, ma spesso aggressivi e predatori, contraddistinguono gli occhi dalla pupilla rotondeggiante del gatto di Pallas, un adorabile felino con le zampette corte, le orecchie delicatamente curve verso il basso e paffute, il folto e lungo manto color ocra delineato da strisce verticali più scure, e il musetto pienotto e un po’ schiacciato. Dal carattere solitario e schivo, sono nati per essere liberi; inoltre è solito cacciare durante le ore notturne e si ciba di roditori, pika e uccelli. Il nome Pallas deriva dal biologo, zoologo e botanico tedesco Peter Simon Pallas, ma questo gatto è anche chiamato Manul o gatto delle steppe. Abita le steppe dell’Asia centrale (Cina e Mongolia), ma la sua zona si estende ad ovest sino all’Iran, l’Armenia e l’Azerbaigian. Ha un peso che varia da 6 a 10 Kg ed è lungo circa 60 centimetri a cui se ne aggiungono 25 per la coda. Inoltre sia il maschio che la femmina marcano il territorio. Negli anni passati è stato soventemente cacciato per via soprattutto della sua pelliccia, ma oggigiorno si cerca di preservarlo creando delle riserve a lui appositamente destinate. In occasione di una recente conferenza, avvenuta nella città russa di Novosibirsk, diversi esperti hanno deciso di creare una zona, nei pressi dello Sailyugemsky Nature Park, atta alla sua salvaguardia.

(FM, ’18)

Bibliografia

Il gatto di Pallas (Wikipedia)

Pallas’cat (Wikipedia)

Una riserva per i gatti più pelosi del mondo (GreenStyle)